Movimento sociale

Un nuovo movimento con una propensione per il sociale. Daniela Santachè lasciata La Destra, con cui non condivideva più la linea ritenuta estremista, ha fondato il Movimento per l’Italia (Mpi), più moderato e a sua immagine. La nuova creatura è suddivisa in dipartimenti tra i quali ci sono anche quello per gli Affari islamici e quello Sociale.
Questa in particolare vuole essere la novità su cui l’Mpi punta. A guidare il dipartimento c’è Barbara Benedetelli, prestata alla politica dalla televisione. È lei, carattere focoso e passione per le questioni sociali, a spiegare le idee e i programmi sociali del movimento. Molte idee in cantiere: Difesa Donna, un progetto per aiutare le donne vittime di violenza e insegnare, a quelle che lo desiderano, a difendersi; il progetto Temporary house, case appoggio per persone bisognose; il progetto Macchinine colorate, auto per disabili e anziani a costo zero grazie alla pubblicità solidale, e infine la volontà di creare un social network per anziani, semplice e funzionale che li aiuti nell’intrattenere rapporti e facilitare la reperibilità. Idee che per Barbara Benedettelli si reggono su un presupposto: “Non siamo un partito ma un movimento, dunque aperto e disponibile come intermediario tra i cittadini e le istituzioni”.

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Convenzione disabili

Si bipartisan del Senato alla Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità, che prevede anche la costituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione dei disabili. Scopo della Convenzione è assicurare il pieno e uguale godimento di tutti i diritti e libertà da parte dei disabili; l’Osservatorio nazionale, presieduto dal ministro del Lavoro , dovrà verificare l’attuazione della Convenzione.

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Associazioni autismo

Fiocco rosa nella capitale per la nascita di Fantasia – Federazione delle associazioni nazionali a tutela delle persone con autismo e sindrome di Asperger, che da fine 2008 raccoglie in un unico coordinamento le tre principali realtà italiane, con relative affiliate regionali o locali, dedicate alla difesa dei diritti dei soggetti con disturbi dello spettro autistico: Angsa, Autismo Italia e Gruppo Asperger onlus.
Nel nome racchiude la freschezza e il potenziale creativo della novità, ma il lavoro di rete che sta a monte è tutt’altro che improvvisato: è il frutto di un confronto ventennale con la comunità scientifica internazionale, con le associazioni di genitori presenti sul territorio, e di una visione condivisa nell’approccio alla malattia.
Nel promuovere un orientamento medico conforme alle linee guida fissate in materia di diagnostica, educazione e riabilitazione, che sgombri il campo da pratiche di dubbiosa scientificità, Fantasia si propone come punto di riferimento nazionale per le persone autistiche, per le loro famiglie e per le associazioni locali, che rischiano di restare escluse dai progressi della ricerca e dal dibattito medico.Oltre all’adesione alla Fish, le organizzazioni riunite in Fantasia contano articolazioni in tutte le regioni italiane per un totale di circa 6mila soci e rapporti di stretta collaborazione con Autisme Europe e con il Forum europeo delle persone con disabilità.

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Lavoro per extracomunitari

Affiancare al permesso di soggiorno per ragioni di lavoro, una carta che consenta di stare in Italia per cercare un impiego. “Non per aprire le frontiere”, spiega l’onorevole Luigi Bobba, primo firmatario di un progetto di legge pres4entao nei giorni scorsi a Roma che diventerà un emendamento targato Pd al decreto sicurezza quando arriverà alla Camera, “ma per affrontare al di là dell’emergenza il fenomeno migratorio”.In effetti il testo prevede che un cittadino extracomunitario possa, dando precise garanzie, entrare nel nostro Paese legalmente con un permesso di lavoro specifico, avendo così a disposizione un periodo definito di tempo per trovare un impiego regolare. In caso di successo, otterrebbe la stabilizzazione come soggiornante per lavoro; viceversa, dovrebbe rimpatriare.
Tale visto di ingresso per ricerca di lavoro sarà rilasciato a determinate condizioni, fra cui una idonea sistemazione alloggiativa, risorse sufficienti a coprire le spese per l’eventuale rimpatrio e mezzi di sostentamento in misura mensile non inferiore al corrispettivo dell’assegno sociale.
Inoltre il migrante dovrà disporre della somma necessaria per il pagamento del contributo previsto per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale. In tal modo, come ha sottolineato anche Savino Pezzotta, altro firmatario della proposta di legge, il fenomeno migratorio diviene “un fatto normale, governato e sottratto alla logica dell’emergenza”.

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Riconoscimento fondazioni

Quanto tempo ci vuole, in media, per ottenere il riconoscimento di una fondazione?

La fondazione, dopo essere stata costituita, per poter operare deve chiedere il riconoscimento della personalità giuridica.
Il procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica è stato innovato, rispetto a quello originariamente previsto dal Codice civile, con il dpr 361/2000.
La competenza è delle Prefetture, che valutano l’esistenza delle condizioni di legge e l’idoneità del patrimonio dell’ente allo scopo.
La legge disciplina il procedimento e il termine entro il quale dovrebbe concludersi, che è di 120 giorni, che può arrivare a sei mesi qualora venga richiesta documentazione ulteriore rispetto a quella presentata.
Gli amministratori presentano la domanda, cui devono allegare: due copie autentiche dell’atto costitutivo e dello statuto, redatti per atto pubblico; una relazione sulla situazione economico-finanziaria, con relativa documentazione sui beni costituenti il patrimonio dell’ente,; copia del bilancio; una relazione del legale rappresentante sull’attività che l’ente intende svolgere; l’elenco dei componenti gli organi direttivi della fondazione.

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Quanto costa l’adozione

Un lusso per pochi. Così alcune famiglie definiscono l’adozione internazionale Alla sede dell’associazione Amici dei Bambini arrivano sempre più segnalazioni di coppie scoraggiate dai costi dell’intera procedura e dalla spese vive di viaggio e soggiorno all’estero.
Se si mettono in fila fanno una certa impressione: da 1.300 a 3.600 euro per i servizi resi in Italia dagli enti, poi le spese per ciascun Paese estero, che variano dai 4mila fino a oltre 9mila euro.Finita qui? No davvero; a queste voci vanno aggiunte le traduzioni dei documenti, fino a 800 euro; i viaggi aerei da 1.500 a 6mila euro; l’alloggio e il vitto sul posto, altri 3-4mila euro; il post adozione, dai 150 a oltre mille euro. Totale? Almeno 12-15mila euro se va bene, ben oltre 20mila se si è destinati in Paesi esteri particolarmente ceri, se di devono affrontare più viaggi o lunghe permanenze e, infine, se gli Stati di provenienza chiedono relazioni annuali post adozione fino al compimento dei 18 anni dell’adottato.
Quando finalmente si arriva a casa con il proprio bambini, poi, cominciano le spese per il tran tran quotidiano con un figlio piccolo: visite specialistiche, allestimento della cameretta, guardaroba, asili/baby sitter, cure specialistiche, eventuali conseguenze psicologiche.
Le migliaia di coppie che intendono adottare all’estero navigano a vista tra molti ostacoli: oltre ai costi burocratici e alle spese vive, esiste la pratica non documentata né tracciabile del denaro trasferito all’estero “in nero” presso gli istituti e gli avvocati locali.
Per molte famiglie che intraprendono l’adozione internazionale il prestito bancario è diventato una scelta piuttosto ricorrente. Tra le varie proposte, già da qualche anno le Bcc hanno creato AD8, un mutuo a zero spese e ottime condizioni fino a un massimo di 15mila euro.

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Cooperativa sociale a Milano

Una realtà variegata, come indica anche il suo logo: un albero dalla folta chioma, con ampie ramificazione e radici ben piantate. È la cooperativa sociale La Strada, che ha la sua sede principale nel quartiere Corvetto di Milano. Negli anni 80 i primi operatori e volontari della cooperativa avevano iniziato a lavorare con i tossicodipendenti, per poi lasciarsi interrogare dal tema della prevenzione e quindi dalla situazione delle famiglie in difficoltà, dall’esigenza di un’adeguata formazione e di un lavoro per i giovani e poi ancora il problema della casa. Ed è nato da questo metodo anche uno dei servizi attivati nel corso dell’ultimo anno: la comunità diurna Dedalo. È un centro che si occupa di minori sottoposti a procedimenti penali e che usufruiscono di misure alternative al carcere, con la messa alla prova.
Un altro servizio attivato nel corso del 2008 da La Strada è la casa di accoglienza per mamme sole con bambini di via Romilli, aperta in uno stabile messo a disposizione dal Comune di Milano. Nel 2008 ha preso il via anche l’attività dei Custodi sociali in zona 4.
Questa scelta ha portato La Strada a sviluppare la propria presenza e il proprio radicamento territoriale nella zona Sud-Est della città, senza però dimenticarsi di consolidare le numerose attività avviate negli anni, come la comunità per minori di viale Corsica, la casa per malati di Aids di Ponte Lambro, il Centro Tiama, che accoglie bambini vittime di gravi maltrattamenti e abusi, i 15 alloggi per l’housing sociale, i tanti progetti in collaborazione con scuole, parrocchie, istituzioni.

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Adolescenti in difficoltà

Ansia, depressione, iperattività patologica, anoressia, disturbo ossessivo. In Italia quasi un bambino su dieci, fra gli 11 e i 14 anni soffre di un disagio mentale., A lanciare l’allarme sono gli esperti dell’Irccs lecchese Eugenio Medea, autori del primo studio epidemiologico italiano sulle patologie psichiche nei pre-adolescenti delle zone urbane. Dai dati, raccolti su un campione di 3418 ragazzi di città, è emerso che l’8.2% degli 11-14enni mostra segnali di disturbi mentali clinicamente diagnosticabili. Se si aggiungono i casi di disagio emozionale, la percentuale sale al 9.8%. “Non sono numeri da record”, rassicura Massimo Molteni del Medea, “ma in Italia a preoccupare è la difficoltà di intervento. Anche nelle regioni più avanzate, si riesce a intercettare solo il 5% dei casi”.

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Adozioni più semplici

Il Garante per l’infanzia “potrà semplificare l’iter per le adozioni”: ne è convinta il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna che si è espressa in questo senso nel corso dell’audizione tenuta alla commissione Affari costituzionali della Camera. “Condivido la necessità di semplificare l’iter delle adozioni sebbene si tratti di materia non rientrante nella mia delega”, ha detto il ministro. “E credo che l’istituzione del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, contenuta un un disegno d legge da me proposto attualmente all’esame delle commissioni riunite Affari costituzionali e Affari social alla Camera, possa offrire un contributo a questo tema come a tutti quelli volti a tutelare e ad ampliare i diritti dei fanciulli”.

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Social network per attivisti

Dopo Facebook, ecco il social network sviluppato per attivisti e new global di tutto il mondo. Si chiama OpenPlans ed è una piattaforma ideata per gruppi e comunità di ogni misura o colore politico che vogliono organizzare le proprie risorse online e lanciare un progetto.Il servizio offre mailing list gratis, wikis, controllo degli impegni, gestione gruppi, blog. Sviluppato dalla vivacissima non profit americana Open Planning Project, è stato usato anche in occasione del recente Forum sociale mondiale.

http://www.openplans.org/

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