Tribunali minorili
Dopo più di 70 anni di onorata carriera, i tribunali minorili alzano bandiera bianca. I numeri danno la misura del disagio che una delle più importanti istituzioni al servizio dei minori sta vivendo: solo 29 sedi in tutto il Paese, spesso coincidenti con l'intera regione, con competenze penali, civili, e amministrative in continuo aumento e in fisiologica "collisione" con quelle dei tribunali ordinari e dei giudici tutelari.
Ma, insieme al maggior carico di lavoro, è soprattutto l'aumento esponenziale delle competenze a preoccupare i giudici minorili, che hanno lanciato l'allarme: si è enormemente ingigantito il bacino d'utenza; da un lato per l'ingresso di nuove competenze, come quella relativa ai minori stranieri, dall'altro per l'ampliamento di quelle tradizionali: in primis, la gestione delle separazioni delle coppie di fatto con figli. Si tratta ormai della metà di tutti i procedimenti civili aperti davanti al tribunale dei minori. Una materia delicata, in cui è necessario decidere dell'affidamento dei bambini e,dal 2007, anche del mantenimento economico da garantire agli stessi.
Ma qui emerge uno dei più cocenti paradossi del sistema giudiziario italiano. Divorzi e separazioni di coppie coniugali sono infatti di competenza del tribunale ordinario. Il tribunale minorile interviene invece per decidere della sorte dei bambini di coppie non sposate.
Sempre più pressante, dunque, è la richiesta di un organo unico in grado di farsi carico di tutto il settore, con giudici preparati in modo esclusivo alla materia minorile e una diffusione sul territorio che ne consenta la piena operatività.
Ma, insieme al maggior carico di lavoro, è soprattutto l'aumento esponenziale delle competenze a preoccupare i giudici minorili, che hanno lanciato l'allarme: si è enormemente ingigantito il bacino d'utenza; da un lato per l'ingresso di nuove competenze, come quella relativa ai minori stranieri, dall'altro per l'ampliamento di quelle tradizionali: in primis, la gestione delle separazioni delle coppie di fatto con figli. Si tratta ormai della metà di tutti i procedimenti civili aperti davanti al tribunale dei minori. Una materia delicata, in cui è necessario decidere dell'affidamento dei bambini e,dal 2007, anche del mantenimento economico da garantire agli stessi.
Ma qui emerge uno dei più cocenti paradossi del sistema giudiziario italiano. Divorzi e separazioni di coppie coniugali sono infatti di competenza del tribunale ordinario. Il tribunale minorile interviene invece per decidere della sorte dei bambini di coppie non sposate.
Sempre più pressante, dunque, è la richiesta di un organo unico in grado di farsi carico di tutto il settore, con giudici preparati in modo esclusivo alla materia minorile e una diffusione sul territorio che ne consenta la piena operatività.

4 Commenti:
Siamo proprio sicuri che i Tribunali minorili operano bene? Ovvero, i Giudici minorili sono realmente competenti? Tengono presente le reali necessità del bambino? Oppure danno per scontato una serie di cose per cui il loro operato è scontato malgrado diversi fallimenti?
Dovrebbero, ma la Giustizia italiana ha sempre fatto molto discutere. Purtroppo i casi in cui i minori sono coinvolti sono molti e diversi, e non sono proprio certa che i giudici di competenza analizzino sempre e in maniera approfondita il caso. Per mia fortuna non ho avuto esperienze dirette o indirette con tribunali minorili, ma spero vivamente che in qualunque caso sia coinvolto un minore venga analizzato e valutato in maniera corretta.
Anche se il dubbio rimane.
Chi di questa lista è al corrente di quanto stia vivendo un piccolo bambino cubano di madre cubana e di padre italiano incarcerato e toltogli la patria potestà perchè ha riportato a Cuba il bambino abbandonato dalla madre che è voluta rimanere in Italia dopo una vacanza per non fare mai più ritorno a Cuba. Ora questo bambino vede il padre due ore al mese in una stanza sotto rigido controllo dei servizi sociali da tre anni. Chi è interessato a questa porcheria giudiziaria minorile e vuole approfondire?
Chi è a conoscenza di quanto sta accadendo ad un bimbo cubano ora di anni 9 che da tre anni è costretto a vedere il proprio padre un ora al mese sootto controllo dai servizi sociali?. Al papà di questo bambino è stata tolta la patria potestà perchè ha riportato il bambino a Cuba dove è nato è residente e dove viveva con la madre che lo aveva abbandonato per non tornare più a Cuba? Chi ne sà? Chi ne vorrebbe sapere di più?
Posta un commento
<< Home