Penitenziario minorile
Un limbo. È quello che ci si trova davanti quando si entra a Casal del Marmo a Roma, uno dei 18 istituti penitenziari per minori sparsi per l'Itaiia, non- luoghi in cui un ragazzo che si macchia di qualche pena si ritrova parcheggiato per mesi o anni.Per i monori non accompagnati, molti dei quali stranieri e non in regola, la situazione è disastrosa. La mancanza di farniliari preclude l'accesso a ogni tentativo di reinserimento sociale. Per gli irregolari, poi, la legge in vigore non permette eccezioni: qualunque sia il percorso di recupero, tutto si annulla al compimento dei 18 anni.
Il numero dei detenuti minori stranieri, che in media è del 50% rispetto al totale, aumenta man mano che si risale lo Stival. Per loro l'uscita dai carcere dovrebbe coincidere con l'ingresso in comunità. La maggior parte perà scappa: preferiscono tornare in strada che seguire le rigide regole dei centri d'accoglienza. Il problema, è la mancanza di basi su cui costruire il futuro.
L'età media si aggira sui 16 anni, e le ragazze sono l'8%. Fra le attività interne agli istituti quelle più gettonate sono la scolarizzazione, la formazione professionale e l'animazione culturale.

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