23.1.07

A scuola tra le corsie

È stato uno dei primi atti del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni: riprendere il finanziamento annuale di poco più di un milione di euro per gli interventi a favore degli alunni ricoverati in ospedale o in regime di day hospital, la cosiddetta Scuola in ospedale, un piano per venire incontro ai bambini e ai ragazzi che sono obbligati a lunghi periodi di degenza e che quindi rischiano di perdere un anno scolastico per ragioni di salute.
Come sta scritto sul sito del ministero della Pubblica istruzione, «negli ultimi anni è emersa sempre più, sia come conseguenza del Piano sanitario nazionale 2002-2004 tendente a ridurre al minimo i ricoveri ospedalieri, sia per una aumentata sensibilità al problema dell'istruzione e della formazione di alunni malati, l'esigenza di assicurare ad alunni e studenti, affetti da gravi patologie, l'erogazione di servizi scolastici alternativi che permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi» .
Per rispondere a questa urgenza sono stati pensati due diversi strumenti. Uno è quello che risponde al nome di Scuola in ospedale, che fa capo a 18 scuole polo distribuite su tutto il territorio. Tra docenti di diritto e di merito, sono 600 circa gli insegnanti impegnati su questo fronte, ma in periodo di necessità possono esser anche di più. Il secondo strumento si chiama Servizio di istruzione domiciliare e viene attivato per quegli studenti che dopo un periodo di ospedalizzazione sono costretti a periodi di degenza a casa di almeno 30 giorni, anche non continuativi, ed è finalizzato ad assicurare il reinserimento dell'alunno nella classe di appattenenza. Il servizio domiciliare vielle integrato con il progetto Hsh - Home school hospital, che dipende dalla Direzione generale dei servizi informativi del ministero. Un bambino costretto a rimanere a casa può così' essere dotato di pc portatile e, ottenere anche un' attivazione di linea adsl. Si tratta quindi di un' esperienza di grande rilevanza sociale che da evento episodico, legato alla sensibilità di operatori e di istituzioni, si è trasformata in una struttura scolastica reale ed organizzata.


www.pubblica.istruzione.it/dg_studente/ufficio4/scuola_inospedale.shtml